Torino come Parigi
Partenza: la Gran Madre
Arrivo: piazza Maria Teresa
Durata: 5 ore
In vista della primavera, è in via di definizione un Tour in bicicletta a ripercorrere i luoghi che hanno ispirato il romanzo 'Testa o Croce' con letture di brani da parte dell'autrice.
Il primo tour vedrà la partecipazione onoraria del gruppo francese DYNA-MOTS che ha elaborato per primo l'idea di coniugare il ciclismo con la letteratura,
Nelle giornate autunnali più grige, quando la nebbia avvolge la città, Torino mostra in maniera più evidente la sua somiglianza con Parigi, ma non di meno nelle giornate primaverili ventose, quando sui diritti viali i platani muovono le loro chiome come in una danza Boulevard de Tourin.
Parigi e Torino entrambe magiche, affascinanti, misteriose.
Il tour partirà dal ponte Vittorio Emanuele che collega la Gran Madre con la città.
Il ponte dove Sonia incontra il demone della nebbia.
Ca va sans dire: la Senne comme le Po.
Scivola lento e silenzioso, con le sue rive, i parchi, i canottieri che gareggiano a bordo delle loro imbarcazioni appuntite.
Spostandoci verso il centro c'è il quartiere del Quadrilatero Romano, somigliante per molti aspetti al Quartiere Latino nel quinto arrondissement, una zona multicolore e multiculturale dove, nel romanzo, risiedono i Croce.
Qui tra strette viuzze e graziose piazzette, si trovano il Pantheon, il Museo di Storia Naturale, i giardini botanici e il Mercato Monge. A Torino, percorrendo il dedalo di vie troviamo il nostro Pantheon nell'imponente Santuario della Consolata, il museo di riferimento è il MAO, Museo d'arte Orientale, i giardini sono quelli del parco archeologico sotto la Porta Palatina e il mercato è il più grande d'Europa, ovvero Porta Palazzo dove convivono varie etnie.
Poi, c'è l'altro quartiere torinese, quello idealmente abitato dai Testa: Cit Turin.
Ovvero la rappresentazione della Belle Époque parigina. In Francia fu Art Nouveau, in Italia venne chiamato Stile Liberty.
A Torino al numero 23 di Corso Francia si trova il Palazzo della Vittoria, meglio conosciuto come Casa dei Draghi, un edificio di cinque piani dove convivono lo stile neogotico alla francese e lo stile liberty. Lo splendido portone d'ingresso è incorniciato da due draghi, i dettagli delle vetrate con particolari zoomorfi e allegorici e la linea sinuosa dello stesso palazzo ricordano la Casa di Jules Lavirotte a pochi passi dalla Tour Eiffel. Entrambi gli edifici inneggiano alla forza e nel mio immaginario è la residenza del ministro Solan.
La Tour Eiffel è ben rappresentata dalla Mole Antonelliana.
A chiudere il giro è d'obbligo fare tappa in Piazza Maria Teresa, indubbiamente la più parigina fra tutte le piazze in città; la sua cornice di palazzi ottocenteschi eleganti e borghesi, la grande aiuola centrale, ricordano Place de Vosges. Entrambe sono piazze giardino, qui numerosi bar, ristoranti, caffè , piccole botteghe di antiquari e boutique dove si vendono tessuti pregiati si affacciano sulla piazza.